mercoledì 29 aprile 2015

STRISCE BLU. RISPOSTA ALLA CORTESE LETTERA DEL SINDACO SU "Pozzuoli21"

Ill.mo sig. Sindaco
 del Comune di Pozzuoli

          Anzitutto La ringrazio comunque per la Sua, sia pure indiretta, risposta tramite "Pozzuoli21". Prima di passare al merito mi consenta qualche  nota circa i Suoi rilievi di “carattere personale” nei miei confronti. Lei dice che col mio presunto “sarcasmo” vorrei “sminuire l’attività di un Sindaco”. Nulla di più errato. Magari sbagliando avrò considerato dannosi i Suoi provvedimenti circa le strisce blu ma, nel far questo, non ho certo sminuito l’attività del Sindaco e la relativa capacità di influire positivamente o, a mio parere e limitatamente a questo caso, negativamente sulla vita dei cittadini. La ringrazio ancora per avermi degnato di una risposta dal momento che, a suo dire, preferirebbe
·        “rispondere a quei cittadini che si rivolgono allo scrivente semplicemente per avere un’informazione” (non sapevo che un Sindaco desse informazioni, grazie per la notizia, la prossima volta che mancherà l’acqua anziché telefonare all’acquedotto telefonerò direttamente alla S. V.; ovviamente scherzo – sorrida una volta tanto, La prego, l’autoironia è dei forti non dei deboli - ma è pur vero che è Lei, non io, in questo caso, a sminuire la Sua funzione)
·        ”per segnalarmi qualsivoglia criticità” (e cosa avevo fatto io?)
·        “o per scambiare qualche opinione su quelle che sono le problematiche che attanagliano la nostra città” (e ancora: e cosa di diverso avevo fatto io?)
·         “senza necessariamente rivolgere critiche fini a se stesse o estremamente tendenziose”. Qui mi permetto di chiederLe: quando è che una critica è fine a se stessa? Io avevo, tra l’altro, parlato di codice della strada calpestato, avevo citato l’articolo e il relativo comma, se non è d’accordo risponda sul punto altrimenti “critiche fini a se stesse” significa semplicemente intolleranza alle critiche “tout court” e le critiche, ribadisco, sono il sale della democrazia. E’ d’accordo con me un tale Voltaire … e scusate se è poco! Lei non fa altro che ribadire, per la seconda volta dopo il comunicato, che per Lei ci sono cittadini buoni (quelli che non criticano) e cittadini cattivi (quelli che criticano) mentre io, ingenuo, credevo che un Sindaco non dovesse fare discriminazioni tra i suoi amministrati. Quanto allo “estremamente tendenziose” vado sul vocabolario Treccani (Lei mi costringe a studiare) e trovo che per “tendenziose” si definiscono “finalità o interessi particolari o personali, per cui viene alterata la realtà oggettiva e la verità”. Ho parlato di stalli, di Codice della Strada, di sensi unici etc. cioè di cose su cui legittimamente possiamo avere opinioni divergenti ma che sono cose reali, non ho alterato nessuna realtà. Ovviamente, se nel vocabolario in uso al Comune vi è un significato diverso del termine “tendenzioso”, accetterò come sempre i consigli bibliografici in materia!
Dopo di ciò, nella Sua gentile lettera, Lei sembra passare dai rilievi personali al merito. Ammette che qualche aspetto del piano merita approfondimenti e dice che per altri aspetti avrei male interpretato le Sue intenzioni ma, ritiene “inutile e non costruttivo rispondere ad ogni singola osservazione” (penso si riferisca a quelle fatte, oltre che dal modesto sottoscritto, da varie espressioni della cittadinanza) “senza aver prima monitorato il piano generale”, si dice pertanto disponibile “solo successivamente” ad analizzare i suggerimenti provenienti da cittadini, associazioni, delegazioni etc. in quanto “l’arroganza e l’infallibilità non appartengono all’Amministrazione che ho l’onore di presiedere …” bellissime parole … se non fossero seguite da un codicillo: “anche se devo, mio malgrado, constatare che l’arroganza nel voler imporre la propria verità caratterizza molti individui”. (Sul termine “individui” mi soffermerò più avanti). Cosa vuole dire, che chi non la pensa come Lei è arrogante? Allora con chi è disposto a dialogare? Con quelli che la pensano come Lei? E che dialogo è quello tra persone che la pensano nello stesso modo? Sarebbe come dialogare con se stesso! Il “dialogo”, dice sempre il mio modesto dizionario Treccani, è costituito da “concetti opposti in tenzone su materia filosofica, religiosa, estetica, politica …”  ma arrendiamoci, ormai è evidente che io e il comune usiamo vocabolari differenti e il comune è avaro nel rivelare le proprie fonti bibliografiche! Quello che però dispiace, in quanto cittadino di Pozzuoli, è quel “non cambierei una sola parola di ciò che ho scritto alla cittadinanza sul Piano delle strisce blu”. Dunque conferma che Pozzuoli, è per Lei, come nel Suo comunicato stampa di riferimento, “Città abituata a non avere regole”, cioè che i cittadini puteolani sono incivili anche se hanno votato (contraddittoriamente) una classe amministrativa eticamente di livello superiore che si appresta finalmente a dar loro delle regole (altro che carenza di arroganza)! Ben diverso sarebbe stato, a mio modestissimo avviso, un approccio del tipo: “signori, così non si può andare avanti, diamoci una mano reciproca, amministratori e amministrati, per migliorare la convivenza in questa città”!
Dopo aver espresso le Sue “personali considerazioni” la S.V. passa ai pochi aspetti “tecnici” (il virgolettato è testuale) che mi interesserebbero riguardanti via Carmine e via Rosini (falso, avevo parlato di queste strade, perché le conosco meglio, a solo titolo esemplificativo). Ne deduco che ciò di cui mi ero lamentato nel resto della lettera e cioè l’essere stato, a mio parere, ignorato il Codice della Strada (art. 7, comma 8), e altre norme ancora, siano da Lei considerate quisquilie, pinzellacchere. Niente male per la “città dei diritti”! Mi informa quindi che  Via Carmine sarebbe stata declassificata, perché oltre l’ingresso di Villa Avellino non si può più andare, e di conseguenza non vi sarebbe alcuna incongruenza nel fatto che dove ieri la sosta intralciava il traffico e veniva sanzionata  ora non lo intralcerebbe più. Via Rosini invece, a seguito sempre dei nuovi dispositivi sul traffico, sarebbe interessata da un maggiore  flusso di traffico e quindi questo spiegherebbe l’impossibilità di prevedere stalli per la sosta su entrambi i lati. Ma né per via Carmine né per via Rosini quanto in teoria previsto  si verifica nei fatti. Mi permetto di consigliarLe di venire in zona per esempio verso le ore 13,00 – 14,00, quando chiudono le due scuole elementari e l’asilo presenti nelle vicinanze e scompaiono i due Vigili, la cui unica funzione sembra evitare, nelle sole ore in cui il traffico è meno intenso (ma  i posti per parcheggiare egualmente mancano)  tanto la “sosta” quanto la “fermata” su di un lato di via Rosini (la differenza codicistica tra i due termini è a loro del tutto ignota). Il flusso di auto è talmente forte che si parcheggia in ogni buco, tantissimi automobilisti vagano a lungo (attraversando anche la “declassificata” via Carmine) per trovare un posticino dove sostare il breve tempo necessario e l’inquinamento acustico e atmosferico (che il nuovo dispositivo, a Suo dire avrebbe ridotto) divengono egualmente intollerabili. Lo stesso alle ore tardo-pomeridiane del venerdì e del sabato. Il tutto esattamente come prima, quando la sosta era vietata su di un lato a via Carmine mentre si poteva parcheggiare su entrambi i lati a via Rosini. Tutte le evidenze empiriche smentiscono pertanto le sue delucidazioni "tecniche". Infine una domanda. Anche  via Solfatara e  via Terracciano, pur in presenza di un doppio senso e per giunta interessate da un flusso non solo urbano di traffico, sono state “declassificate” dal momento che sono comparse pure lì le strisce bleu dove prima imperversava il carro attrezzi?
La saluto infine, col solito rispetto dovutoLe, ma La saluto non da “individuo” ma da qualcosa di molto più, da “cittadino”, ed è questo un termine molto più ampio e non riducibile, nel nostro ordinamento democratico, da parte di nessuno, nemmeno da parte di un Sindaco!

Dott. Lucio D’Isanto  

sabato 28 marzo 2015

luciferoflegreo: ANCORA SULLE STRISCE BLU - NON RISPOSTA-RISPOSTA D...

luciferoflegreo: ANCORA SULLE STRISCE BLU - NON RISPOSTA-RISPOSTA D...: Come avevo preventivato, pur sperando il contrario, nel mio precedente post: "A PROPOSITO DI UN RECENTE COMUNICATO STAMPA CIRCA L’ISTI...

ANCORA SULLE STRISCE BLU - NON RISPOSTA-RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE

Come avevo preventivato, pur sperando il contrario, nel mio precedente post: "A PROPOSITO DI UN RECENTE COMUNICATO STAMPA CIRCA L’ISTITUZIONE DELLE STRISCE BLU DEL SINDACO di POZZUOLI PER I <CARISSIMI CONCITTADINI>”, pur avendo inviato praticamente una email al giorno al sig. Sindaco, l'Amministrazione ha ritenuto di non dover dare alcuna risposta in merito. 
Bisogna allora fare due precisazioni:

·        Il sig. Sindaco ha sicuramente, amministrando una città di 90.000 abitanti e più, molto da fare e non ci si aspettava certo una risposta diretta;
·        Il sottoscritto, oltre che da personale impulso, è stato spinto a scrivere la sua protesta anche da altri cittadini e inoltre non in pochissimi hanno letto e, soprattutto, condiviso in tutto o in parte quanto dal sottoscritto affermato.

Dunque non ad un singolo cittadino (il che peraltro già sarebbe una cosa abbastanza normale in democrazia) ma a una pluralità di cittadini non è stata data alcuna risposta. Né sarebbe stato necessario che il Sindaco in persona impegnasse il suo tempo a rispondere. Ben poteva affidare la risposta a un suo collaboratore o altro componente dell’Amministrazione, o magari al materiale estensore del “comunicato stampa” in questione, peraltro, come abbiamo potuto notare,  intriso di cultura Kantiana e dunque sicuramente conscio dei suoi doveri.

Ma, a ben vedere, sig. Sindaco, la Sua “non risposta”, il “SILENZIO” dell’Amministrazione da Lei diretta è un silenzio significativo e dunque E’ GIA’ UNA RISPOSTA!

·        E’ una risposta che dice: “ME NE FREGO DI QUELLO CHE VOI PENSATE E SCRIVETE” e questa, me lo lasci dire sig. Sindaco, non è una bella cosa in un paese democratico e – per di più – è in stridente contraddizione con un’amministrazione che dice di voler fare di questa città una “città dei diritti”!
·        E’ una risposta che – quando c’era lo Stato assoluto (da “absolutus” = sciolto da ogni vincolo nei confronti dei cittadini) – si dava ai “SUDDITI” privi di ogni diritto e non ai “CITTADINI”!
·        E’ una risposta, mi lasci dire, arrogante, da parte di una amministrazione che si ritiene infallibile. Ma l’infallibilità appartiene a Dio, per chi ci crede, non agli esseri o alle istituzioni umani! Mi permetto di ricordarLe che Einstein trovava il tempo di rispondere a lettere semplici anche di semplici e ingenui alunni delle elementari!

GRAZIE SIGNOR SINDACO PER LA SUA RISPOSTA, SILENTE MA PIU’ CHE ELOQUENTE!

Col dovuto rispetto (anche se da Lei evidentemente non corrisposto) le porgo i miei saluti!

martedì 3 marzo 2015

luciferoflegreo: A PROPOSITO DI UN RECENTE COMUNICATO STAMPA CIRCA ...

luciferoflegreo: A PROPOSITO DI UN RECENTE COMUNICATO STAMPA CIRCA ...:               Caro Sindaco, mi accingevo a scriverLe per un fatto di cui sono colpevoli le precedenti amministrazioni (non Lei), circa ...

A PROPOSITO DI UN RECENTE COMUNICATO STAMPA CIRCA L’ISTITUZIONE DELLE STRISCE BLU DEL SINDACO di POZZUOLI PER I “CARISSIMI CONCITTADINI”.


              Caro Sindaco, mi accingevo a scriverLe per un fatto di cui sono colpevoli le precedenti amministrazioni (non Lei), circa l’esistenza di una lapide a un repubblichino, ma le esigenze della cronaca prevalgono su quelle della storia.
              Non so se mai leggerà queste mie righe e credo (anche se spero il contrario) che difficilmente mi risponderà. Nella beneaugurata ipotesi che volesse rispondere a un cittadino di questa città e che qui paga le altissime tasse comunali, Le premetto che non sono aprioristicamente schierato contro  i suoi provvedimenti. Sono stato suo elettore e sono anche convinto che Lei, a differenza dei predecessori, abbia realizzato qualcosa per questa città. Ricordo con piacere che quando ebbi l’onore di ritirare la medaglia d’onore alla memoria assegnata a mio padre, in Prefettura, fu Lei a consegnarmela. Ritengo inoltre  che sia dovuta comunque deferenza istituzionale nei confronti del Primo Cittadino, legittimamente eletto, di questa città. Dunque La rispetto (e spero che Lei rispetti me) ma, con la franchezza di un cittadino in disaccordo (ben diversa dalla piaggeria del servo, che è sempre il primo ad abbandonare il padrone non appena questi non è più in auge) mi sento in dovere di scriverLe, spinto anche da qualche altro cittadino, queste righe critiche, scusandomi ancora per l’eccesso di franchezza. Le scrivo inoltre nella quasi certezza (o almeno nella speranza) che non sia Lei il materiale estensore del “comunicato stampa”, alquanto arrogante e antidemocratico, concernente le strisce blu.
           Sono un residente del Carmine (via C. M. Rosini per la precisione) e sono tra le “vittime”, in campo di circolazione stradale, di decisioni, in tale materia,  che trovo cervellotiche e spesso illegittime soprattutto per una amministrazione che vuole fare di questa città una città dei “diritti”.  Si sta tappezzando di strisce blu (sosta a pagamento) tutto il quartiere (o forse è meglio dire tutta la città o almeno il centro storico). A via Carmine (abbastanza clamorosamente) vi sono strisce blu e (in numero molto minore) strisce bianche sia sul lato destro che su quello sinistro; alla circolazione è quindi riservata una carreggiata strettissima, soprattutto per autoveicoli di grandi dimensioni, e con – tra l’altro – conseguenze facilmente prevedibili sulla circolazione, non solo della strada ma di tutta la zona, qualora una autovettura si guasti nel mentre sta percorrendo la strada in questione (cosa che prima o poi succederà, se non altro per motivi statistici, data l’intensità del traffico nel quartiere)! Poi, come qualcuno ha già giustamente notato , fino a ieri su di un lato vi era vietata la sosta (anche con rimozione dell’auto), quindi fino a ieri un’auto che parcheggiasse su quel lato ostacolava la circolazione, oggi (le auto nel frattempo possono essere aumentate ma non diminuite di numero) a parere della stessa amministrazione, non più!!! Né questa è l’unica strada dove si è verificato ciò, si pensi, a titolo esemplificativo e non esaustivo a via Terracciano! Stessa situazione a Via Solfatara! Per cui questa amministrazione della città dei “diritti” dimostra palesemente di confondere la “discrezionalità amministrativa” con l’ARBITRIO (Oggi decido che qui si ostacola il traffico, domani cambio idea, dopodomani la ricambio).  A via Solfatara, che è un tratto della importantissima arteria STATALE della Domitiana, e in cui il traffico – necessariamente - è in ambedue i sensi, sono state disegnate, ora su un lato ora su un altro, le immancabili strisce blu. Una arteria di importanza nazionale vede così le corsie diventare strettissime; non è necessaria Cassandra per prevedere un aumento di traffico e possibili incidenti (anche se speriamo che non accadano). Così come si tratta di incidenti annunciati quelli che potranno avvenire nei punti in cui, presa da un vero e proprio raptus da apposizione di strisce blu, questa amministrazione è giunta fino agli ingressi di palazzi o parchi; una auto in uscita da un portone è dunque costretta, avendo la visibilità ostruita dall’auto parcheggiata, ad avanzare senza vedere l’auto in circolazione e viceversa. Stranamente però, mentre si restringe la Domitiana e si riduce al lumicino la carreggiata di via Carmine, la relativamente ampia e  a senso unico via Rosini, resta parcheggiabile solo su di un lato.  Qualche anno fa una delegazione di residenti e commercianti della zona, tra cui il sottoscritto (erano stati sottratti alla sosta qualcosa come 25 posti auto) fu pure ricevuta dal Lei, sig. Sindaco; qualche vaga mezza promessa e poi silenzio (il provvedimento peraltro era sperimentale e nessuno, in caso di correzioni, avrebbe perso la faccia).
Ma fin qui si pencola tra la disinvoltura in campo amministrativo e la cervelloticità sconfinante in vero e  proprio arbitrio.
Dove invece giungiamo al vero e proprio disprezzo per la legge, da parte di un’amministrazione  di quella che aspira essere la “città dei diritti”, è – almeno nel quartiere che più conosco – il numero dei posti a parcheggio libero. Mi permetto di trascrivere  l’art. 7 comma 8 del vigente Codice della Strada: “Qualora il comune … omissis … disponga l’installazione di dispositivi di durata della sosta … omissis … su parte della stessa area o su altra parte nelle IMMEDIATE vicinanze, DEVE riservare una ADEGUATA area destinata a parcheggio … omissis … senza dispositivi di controllo di durata della sosta”. I pochissimi posti recintati da strisce bianche a via Carmine costituiscono una ADEGUATA area destinata a parcheggio per un intero  e popolatissimo quartiere? E’ “adeguato” il numero degli stalli bianchi rispetto a quelli blu nell’area che comprende via Rosini, via Carmine, via Vecchia San Gennaro etc.? O il vocabolario italiano in uso presso il comune è diverso rispetto a quello che abbiamo noi cittadini comuni? Siamo aperti a consigli bibliografici in materia! E secondo i nostri amministratori è necessario un linguista o un giurista per interpretare le parole del Codice: “DEVE RISERVARE una ADEGUATA area”? Il Comune si pone palesemente fuori dalla legge almeno in questo caso e con (mi scusi) la spudoratezza da definirsi fautore della “città dei diritti”!
Anch’io mi procurerò l’abbonamento (de facto per costrizione) ma “quid iuris” se nel raggio di un chilometro (come si vede non dico “sotto casa”) non trovo uno stallo libero né con strisce bianche né con strisce blu? Ciò costituirebbe praticamente l’imposizione di una ulteriore tassa occulta, imposta eludendo la riserva di legge a favore dello Stato stabilita dal nostro ordinamento giuridico su tale materia; come “città dei diritti” niente male!
Stessa questione si pone per il numero effettivo di contravvenzioni cui il cittadino della zona sarà necessariamente costretto. Altri soldi in cassa direte! Ma la sanzione amministrativa dovrebbe essere ispirata a criteri generalpreventivi, cioè, in parole povere, servirebbe per educare il cittadino che, per evitare la sanzione pecuniaria, non parcheggerebbe più sulle strisce pedonali o in modo da intralciare il traffico etc. Qui invece, nella nostra “città dei diritti”, l’amministrazione “spera” che il cittadino contravvenga anzi gli rende impossibile non subire un certo numero di sanzioni pecuniarie per anno. Quindi la sanzione amministrativa non serve più per “educare” il cittadino ma per “diseducarlo” peggiorando altresì ulteriormente il rispetto per la legalità; infatti, in maniera subliminale, si induce la gente a pensare: “se tu comune, slealmente, vuoi fare fesso me cittadino, io cittadino cerco di far fesso te”! Ottimo risultato etico anche questo per la “città dei diritti”!

Infine, non so chi sia, signor Sindaco, il suo collaboratore che ha stilato materialmente il comunicato, spero che Lei, leggendolo attentamente, corregga alcune affermazioni insultanti nei confronti della cittadinanza. Senza soffermarsi oltre sull’uso di termini quali “razionalità” laddove c’è oggettivo “arbitrio” (il Codice della Strada non l’ha redatto il sottoscritto), cosa significa che “il piano delle strisce blu che si sta attuando è ambizioso e rivoluzionario IN UNA CITTA’ ABITUATA A NON AVERE REGOLE”?  Che i cittadini di questa città sono incivili? E come mai questi incivili, in gran copia, compreso il sottoscritto, hanno votato per Lei? O è un ossimoro o i cittadini sono, oltre che incivili, autolesionisti!
E il piano sarebbe “ambizioso” (forse, ma è un’opinione, l’aggettivo è un po’ esagerato) e “rivoluzionario”. Se è rivoluzione che l’Ente  Pubblico, che sul territorio dovrebbe essere il primo tutore della legge, invece la viola, io preferisco essere reazionario e invocare, da parte del comune, il rispetto delle norme del Codice della Strada!
Cosa significa: “mi piacerebbe … portare a compimento il piano approvato con “serenità”? Se, come penso, nessuno La minaccia, con “serenità” significa “senza critica”. Ma le critiche, mi hanno insegnato a scuola e all’università, sono il sale della democrazia! Può mai essere conciliabile “una città dei diritti” con l’intolleranza verso le critiche?
Cosa significa: “mi piacerebbe che detto piano non fosse oggetto di “apriori(stiche)” prese di posizione (“apriori”, lapsus freudiano del materiale estensore che denota profonda conoscenza del pensiero di Immanuel Kant) di taluni che antepongono l’interesse personale a quello collettivo e che, pertanto, non potrebbe mai essere oggetto  di attenzione da parte di questa Pubblica Amministrazione”? La violazione delle leggi da parte del comune è forse interesse collettivo? O significa:  “se fate i bravi potrei concedervi qualcosa, se fate i cattivi, porte chiuse in faccia”? Non è che per caso tutti i cittadini dovrebbero essere meritevoli di dire la loro perché tutti pagano le (elevatissime) tasse comunali e tutti sono uguali, secondo costituzione, davanti alla legge??? E’ una “città dei diritti” quella che discrimina tra “sudditi” buoni e cittadini cattivi?
Cosa significa “le aree libere di sosta erano ormai considerate da molti <parcheggi privati> etc.”? Un cittadino che paga per la sua auto la tassa di possesso (che trova la sua “ratio” come tassa di circolazione comunque obbligatoria) non può parcheggiare legittimamente dovunque non sia vietato? Quale norma dispone il contrario?
Mi scuso per la leale franchezza e La saluto con la deferenza comunque dovuta al Primo Cittadino.
Lucio D’ISANTO




sabato 20 dicembre 2014

UFFICIO del GIUDICE di PACE del mandamento di Pozzuoli

Pozzuoli lì 16 Dicembre 2014
• Ai Sindaci
• Ai Presidenti del Consiglio Comunale
• Ai Consiglieri comunali
dei Comuni di
Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida
Oggetto: Mantenimento Ufficio del Giudice di Pace.
Il Direttivo dell’Associazione Vita Flegrea, preso atto con soddisfazione che in data 05 c.m. i rappresentanti dei Comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida hanno sottoscritto, dinanzi al Presidente del Tribunale di Napoli ed ai rappresentanti dell’Avvocatura, la proposta di Convenzione per la gestione associata dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli, dichiarando pertanto espressamente la loro disponibilità a farsi carico di tutte le spese necessarie per il funzionamento dell’Ufficio, ivi incluso il personale amministrativo;
rilevato:
- che la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, oltre ad eliminare un irrinunciabile presidio di legalità per territori ad alto tasso criminale, provocherebbe un aumento dei costi a carico dei cittadini interessati alla giustizia amministrata dal Giudice di Pace, in un momento di particolare difficoltà economica e sociale;
- che, nonostante ciò, non essendo ancora intervenuto alcun provvedimento di proroga del funzionamento dell’attuale Ufficio, è in corso il progressivo trasferimento del personale ed il rinvio delle udienze nella sede del Giudice di Pace di Napoli;
- che appare necessario invitare il Guardasigilli alla sollecita presentazione di un emendamento che riapra i termini per la richiesta di ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace di Pozzuoli, così come è già stato presentato per altri Uffici soppressi, evitando così la definitiva chiusura dell’Ufficio;
- che, al fine di accelerare i tempi e dimostrare al Ministro la concorde volontà ed il serio impegno assunto dalle Amministrazioni e dai Consigli sopra richiamati, appare necessario convocare i Consigli comunali per approvare formalmente lo schema di convenzione già sottoscritto,
C H I E D E
alle SS.VV. di adoperarsi, ciascuno per quanto di sua competenza, per richiedere l’urgente convocazione dei rispettivi Consigli Comunali per deliberare ed approvare il suindicato schema. Fiducioso in un positivo accoglimento, porge distinti saluti
Associazione Vita Flegrea
Il Presidente

venerdì 18 luglio 2014

luciferoflegreo: ELOGIO DEL DILETTANTE

luciferoflegreo: ELOGIO DEL DILETTANTE: ELOGIO DEL DILETTANTE Scritto narcisisticamente e vanamente (anche) su se stesso Il dilettante è un uomo libero. Legge e/o ammira u...